Il Charizard del Base Set italiano è una carta molto nota tra i collezionisti di Pokémon, ma la sua popolarità l’ha resa anche un frequente bersaglio di imitazioni. Diverse caratteristiche possono aiutare a valutare se una copia è autentica, anche se nessun singolo controllo visivo è conclusivo.

La carta italiana ha il numero 4/102 e presenta un’illustrazione di Mitsuhiro Arita. È olografica, indica 120 PS per Charizard e non ha il simbolo dell’espansione: una caratteristica normale per le carte del primo Base Set occidentale. Questa assenza non va confusa con il marchio della prima edizione: le copie italiane della prima tiratura recano il timbro “EDIZIONE 1” attorno al numero 1, a sinistra sotto l’illustrazione.

La qualità di stampa è un aspetto da esaminare per individuare eventuali incongruenze. I falsi possono presentare testo sfocato, caratteri dall’aspetto diverso, bordi irregolari o colori troppo vividi. Si può anche confrontare il retro con quello di carte Pokémon autentiche dello stesso periodo, prestando attenzione allo sfondo blu, alla Poké Ball centrale e ai dettagli generali di stampa.

La finitura olografica offre ulteriori indizi. Una superficie che appare insolitamente lucida, riflessi arcobaleno molto marcati o un effetto olografico uniforme anche su aree in cui non dovrebbe esserci possono indicare un falso.

I collezionisti dovrebbero inoltre prestare attenzione quando usano il termine “Shadowless”. Questa classificazione riguarda le prime stampe inglesi del Base Set; non è una variante equivalente da cercare sul Charizard italiano. Evitate prove distruttive come piegare, graffiare o strappare la carta. Per una carta che sembra autentica ed è in buone condizioni, confrontarla con esemplari certificati o rivolgersi a un servizio di autenticazione professionale è la scelta più sicura.

Fonti: Everyeye.it.