Macronix sta riducendo gradualmente la produzione di ROM, secondo quanto dichiarato dal CEO e presidente Miin Wu. Il produttore taiwanese di semiconduttori è il principale fornitore di chip ROM per le cartucce di Switch di Nintendo, anche se questo cambiamento non significa che la produzione di cartucce si interromperà immediatamente.
Macronix ha reso noto il cambiamento nei risultati del terzo trimestre del 2026, pubblicati il 27 ottobre. Wu ha affermato che la domanda di memorie NOR utilizzate nei data center è stata il principale motore dell’utile netto record della società, pari a circa 337 milioni di dollari nel trimestre. Ha inoltre riferito che le vendite di ROM sono diminuite del 39% nell’ultimo anno.
Nel terzo trimestre del 2026, i chip ROM hanno rappresentato il 5% delle vendite di memorie di Macronix, in calo rispetto al 26% del secondo trimestre del 2025. L’azienda ha iniziato a reindirizzare la produzione verso soluzioni NOR flash per i data center e verso le NAND, che considera un’area di crescita. Secondo l’analista David Gibson, il terzo trimestre sarà anche l’ultimo per il quale Macronix comunicherà separatamente le vendite di ROM.
Macronix non è l’unico fornitore di chip ROM per le cartucce di Nintendo Switch, quindi la sua decisione non segna la fine immediata dei giochi fisici. Anche le cartucce di Switch 2 sono descritte come non interessate: utilizzano memorie flash NAND fornite da ROHM Semiconductor.
Il cambiamento avviene mentre gli acquisti digitali rappresentano una quota crescente delle vendite di software Nintendo. Gibson ha affermato che, da aprile a giugno 2026, le vendite digitali hanno costituito il 61,5% delle vendite di software dell’azienda, con un aumento di 2,2 punti percentuali rispetto al dato su base annua di fine 2025.
Fonti: Kotaku.