Nexus Mods sta introducendo regole che richiedono ai creatori di dichiarare se e in che modo hanno utilizzato l’IA generativa nelle loro mod. La piattaforma afferma che non vieterà i contenuti assistiti dall’IA, ma vuole evitare che tali creazioni invadano le sue pagine principali.
La modifica arriva nel mezzo di una disputa nella comunità del modding sull’uso dell’IA generativa, intensificatasi all’inizio di ottobre, quando alcuni video hanno mostrato personaggi di Minecraft in Elden Ring e Spider-Man in Skyrim. Secondo il rapporto, l’approccio di Nexus Mods segue le misure adottate da Steam e itch.io.
In una dichiarazione, il proprietario Victor “Foledinho” Folmann ha affermato che l’IA viene utilizzata in molte fasi della creazione, dal completamento automatico degli script alla generazione di texture, voci e risorse complete. Ha sostenuto che tracciare una linea netta tra gli usi accettabili e quelli inaccettabili sarebbe difficile e che un divieto potrebbe scoraggiare i creatori dal dichiarare l’uso della tecnologia, anziché impedirlo.
Le mod realizzate con l’IA avranno etichette accanto agli altri tag, come quelli relativi ai contenuti per adulti. Il loro utilizzo dovrà inoltre rispettare requisiti riguardanti autorizzazioni, trasparenza, presentazione e condotta. I creatori potranno specificare se le loro mod possono essere usate per addestrare modelli di IA. Per impostazione predefinita, chiunque voglia utilizzare una mod per l’addestramento dovrà ottenere il permesso del creatore; i creatori potranno anche autorizzare o vietare esplicitamente tale uso.
Folmann ha riconosciuto che le misure non possono garantire che tutte le mod assistite dall’IA vengano identificate. Nexus Mods sta definendo regole di moderazione, con conseguenze per chi le viola, e le mod già pubblicate avranno due mesi per adeguarsi.
Fonti: Vandal.