Itch.io ha aggiunto un filtro «NoAI» alla pagina Esplora, offrendo agli utenti un modo per nascondere i giochi che utilizzano l’IA generativa. L’opzione compare nella scheda Assistenza IA ed è descritta come applicabile ai progetti che hanno dichiarato esplicitamente di non aver utilizzato l’IA generativa nel proprio processo creativo.

Il negozio ha dichiarato che il nuovo filtro per le dichiarazioni sull’uso dell’IA verrà aggiunto anche ad alcune parti del sito in cui mancava, compresi i risultati di ricerca. La modifica arriva mentre aumenta il numero di giochi che dichiarano di utilizzare l’IA: il 54,6% dei titoli aggiunti a Steam nell’ottobre 2026 riportava un’etichetta che segnalava l’uso dell’IA, rispetto al 18,3% dei giochi aggiunti nel 2025.

Le regole già in vigore su Itch.io non vietano del tutto l’IA generativa. Definiscono spam i progetti realizzati prevalentemente da algoritmi o dall’IA con scarso intervento umano, i contenuti generati casualmente con una curatela minima e le molteplici versioni generate dall’IA di progetti sostanzialmente identici. Il sito consente la pubblicazione di materiale generato dall’IA, purché sia dichiarato e apporti un valore sostanziale all’esperienza dell’utente.

Poco prima di annunciare il filtro, Itch.io ha scritto su Bluesky di aver rimosso diversi terabyte di quello che ha definito «ciarpame generato dall’IA», citando caricamenti scarsamente ottimizzati. Alcuni utenti hanno accolto con favore il nuovo tag, mentre altri hanno chiesto che il negozio vieti del tutto i contenuti generati dall’IA.

Steam richiede agli sviluppatori di dichiarare l’uso dell’IA, ma gli utenti devono scorrere fino in fondo alla pagina di un gioco per trovare queste informazioni e, al momento, la piattaforma non offre un filtro semplice per questo tipo di contenuti. Al contrario, il CEO di Epic Games, Tim Sweeney, ha criticato l’obbligo di dichiarazione imposto da Steam, definendolo un atto politico che limita le opportunità degli sviluppatori.

Fonti: Polygon.