Il remake de La leggenda di Zelda: Ocarina of Time si afferma come uno dei titoli più significativi dell'anno, portando un classico originariamente lanciato su Nintendo 64 nel 1998 alla console Nintendo Switch 2. Sebbene siano state confermate le informazioni riguardanti il prezzo ufficiale, la confezione fisica e un'oocarina elettrica venduta separatamente, l'attenzione principale dei fan rimane sulle sostanziali differenze tra questo remake e il gioco originale.
Dal punto di vista tecnico, il remake offre un grande salto in avanti funzionando a 60 fotogrammi al secondo, un miglioramento significativo rispetto alle prestazioni inferiori ai 30 FPS dell'originale. Questa maggiore fluidità migliora la reattività dei controlli, rendendo l'esperienza più soddisfacente. Il titolo presenta inoltre compatibilità con il Variable Refresh Rate (VRR) quando viene giocato su una televisione. Visivamente, il motore grafico del gioco è stato completamente modernizzato con tecniche di illuminazione e ombreggiatura attuali. Tutti i modelli e le texture sono stati ricostruiti da zero per preservare l'essenza originale aggiornando al contempo dimensioni e distanze per adattarsi alla maggiore mobilità di Link. Di conseguenza, sebbene la mappa rimanga fondamentalmente la stessa, sembra più spaziosa grazie a queste adattamenti logici.
I tempi di caricamento sono stati ottimizzati per essere brevi e i problemi di istanza presenti nella versione N64 sono stati ridotti per garantire transizioni agili tra le zone. Il ciclo giorno/notte è ora più evidente in tutto il gioco, accompagnato da miglioramenti nelle espressioni dei personaggi, nel movimento della vegetazione e nel realismo dell'acqua. In termini di gameplay, il remake mantiene la rivoluzionaria meccanica Z-Targeting ma affina i controlli per l'esplorazione e il combattimento. Un'aggiunta chiave è il salto manuale; a differenza dell'originale in cui i salti erano automatici, i giocatori possono ora premere un pulsante per saltare, offrendo maggiore libertà. Inoltre, è stata introdotta la corsa per permettere spostamenti più rapidi, insieme a un sistema di selezione rapida per cambiare armi e oggetti in modo più efficiente.
Il remake sfrutta le capacità hardware della Nintendo Switch 2 incorporando tecnologia giroscopica e sensori di movimento dai Joy-Con 2 per la mira in prima persona con fionda e arco. Un'altra caratteristica unica permette ai giocatori di utilizzare il microfono della console per fischiare melodie, eliminando la necessità di premere pulsanti per suonare l'oocarina. Per quanto riguarda la localizzazione, questa versione include testo completo in-game in spagnolo, una funzione assente nel rilascio originale su N64 che si affidava a un libretto fisico. Inoltre, tutte le sequenze animate e le scene ora presentano doppiaggio in spagnolo con linee di dialogo aggiuntive per espandere la narrazione.
I giocatori possono anche utilizzare Zelda Notes, un servizio integrato nell'app Nintendo Switch per dispositivi mobili. Questo strumento permette agli utenti di tracciare i propri progressi, affrontare varie sfide e suonare un'oocarina virtuale. In definitiva, il titolo mantiene le sue attribuzioni originali, con Nintendo che ha optato per un remake puro e fedele che integra le necessarie riforme moderne senza introdurre elementi nuovi eccessivi.
Fonti: Vandal.