Itch ha iniziato a rimuovere migliaia di giochi e articoli del marketplace generati dall’IA, inclusi pacchetti di risorse per sviluppatori, che, secondo la piattaforma, erano stati caricati come spam. Il negozio ha dichiarato sui social media di aver eliminato «un paio di terabyte» di materiale generato dall’IA, citando modelli scarsamente ottimizzati e caricamenti eccessivi.

Il sito ha inoltre aggiunto filtri per le dichiarazioni sull’uso dell’IA generativa, anche nei risultati di ricerca. Gli utenti possono selezionare l’opzione «No AI» per escludere i giochi che dichiarano di usare l’IA.

Itch ha precisato che questa misura non costituisce un divieto generalizzato dell’IA generativa. I suoi termini chiedono agli utenti di evitare di caricare quantità eccessive di contenuti generati automaticamente o dall’IA. Il materiale generato dall’IA è consentito quando viene dichiarato nella descrizione del progetto e apporta un valore sostanziale all’esperienza utente. Le versioni ripetute dello stesso contenuto con soltanto variazioni minime violano le regole, e il negozio si aspetta che i contenuti generati dall’IA siano selezionati e curati.

La decisione adotta un approccio più severo rispetto a Steam, che richiede di dichiarare l’uso dell’IA nelle pagine dei negozi, ma non limita gli sviluppatori nell’utilizzo dell’IA né blocca i giochi incentrati sull’IA. Valve ha affermato che gli sviluppatori dovrebbero distinguere i propri giochi attraverso caratteristiche, personalità e creatività, anziché affidarsi a meccaniche che possono essere copiate facilmente.

Fonti: IGN.