Nexus Mods ha introdotto nuove regole che impongono agli autori di mod di dichiarare se hanno usato l’IA generativa e, in caso affermativo, in che modo questa ha contribuito al loro lavoro. Il sito non vieta del tutto le mod generate dall’IA, ma afferma che devono rispettare requisiti relativi a autorizzazioni, trasparenza, presentazione e condotta.

Le modifiche includono un filtro che consente ai visitatori di escludere le mod che utilizzano l’IA, oltre ad aggiornamenti pensati per rendere più visibili le etichette relative all’IA nelle pagine delle mod. L’obbligo di dichiarazione si applica anche alle mod già esistenti: i loro autori hanno 60 giorni per rivedere e aggiornare le proprie schede. Alcune delle modifiche previste al backend richiederanno più tempo per essere implementate.

Il comproprietario del sito Foledinho ha dichiarato che Nexus Mods sostiene la creatività umana, ma ha aggiunto che tracciare una linea netta tra gli usi accettabili e quelli inaccettabili dell’IA sarebbe difficile. La posizione del sito è che un divieto generalizzato potrebbe scoraggiare gli autori dal dichiarare apertamente di usare l’IA, mentre le dichiarazioni renderebbero tale uso visibile e soggetto alle regole della piattaforma.

Nexus Mods afferma inoltre di lavorare a opzioni di autorizzazione relative all’uso dell’IA e al suo addestramento, oltre che alle derivazioni e alle mod derivate. Il sito dichiara che non userà le mod per addestrare l’IA né le venderà o concederà in licenza ad altri a tale scopo. Non ha ancora stabilito come dovrebbero funzionare le autorizzazioni rispetto alle licenze esistenti, alle versioni modificate e ai progetti che dipendono da altre mod.

Le miniature generate dall’IA o realizzate con il suo aiuto restano una questione a parte ancora aperta. Per ora Nexus Mods non introdurrà regole al riguardo, definendo questi casi zone grigie, ma afferma che la discussione proseguirà. Il sito ha inoltre riconosciuto che non tutti gli autori dichiareranno l’uso dell’IA e ha detto che sta definendo standard di moderazione e conseguenze per chi viola le regole.

Fonti: Eurogamer.