The Legend of Zelda: Ocarina of Time torna con un remake esclusivo per Nintendo Switch 2, 28 anni dopo il suo debutto su Nintendo 64. La versione aggiornata mantiene intatta l’avventura originale, aggiungendo una grafica riprogettata, il doppiaggio in francese dei personaggi principali nelle scene d’intermezzo e alcune migliorie alla qualità dell’esperienza. L’uscita è prevista per il 5 novembre 2026, al prezzo di 59,99 €.
I giocatori tornano a vestire i panni di Link, un bambino della Foresta dei Kokiri incaricato di fermare Ganondorf. La storia si svolge tra l’infanzia e l’età adulta di Link: dopo aver ottenuto la Spada Suprema, l’eroe viaggia sette anni nel futuro. Il remake aggiunge dialoghi e una presentazione più dettagliata, ma non modifica la trama.
Il gioco mantiene la progressione strutturata originale, senza adottare l’approccio open world dei titoli di Zelda più recenti. Hyrule è divisa in regioni collegate dalla piana centrale e per accedere a nuove aree occorre ottenere determinati oggetti. La recensione osserva che la piana può sembrare spoglia e che le prime fasi prevedono viaggi ripetuti; più avanti, tuttavia, le melodie di teletrasporto dell’ocarina aiutano a ridurre i tragitti a ritroso.
Il suo elemento di design più riuscito resta la raccolta di dungeon a tema. I loro enigmi diventano via via più impegnativi e gli oggetti che vi si trovano continuano a essere utili durante l’esplorazione, anche nelle missioni secondarie e nella ricerca dei collezionabili. I combattimenti sono ancora reattivi, con un sistema di aggancio dei bersagli chiaro e suoni e animazioni appaganti; molti nemici, però, si sconfiggono con la spada e sfruttano solo in misura limitata l’equipaggiamento più ampio di Link.
Il rinnovamento grafico del remake è una parte importante del suo fascino. Ambientazioni dettagliate, design dei personaggi e illuminazione volumetrica conferiscono all’avventura un aspetto più rifinito, mentre la colonna sonora è stata riarrangiata in 80 tracce. Le nuove interpretazioni vocali in francese danno maggiore presenza alle scene chiave, anche se Link resta muto. La recensione segnala inoltre che per gli scontri con i boss viene riutilizzata la musica originale e che i nuovi contenuti contribuiscono poco ad ampliare l’esperienza.
Su Switch 2, il gioco gira a 60 fotogrammi al secondo stabili sia in modalità portatile sia in modalità TV. I giocatori possono controllare la telecamera con lo stick destro, usare scorciatoie e un menu a scorrimento per ridurre la navigazione nei menu e consultare una nuova scheda della cronologia che tiene traccia delle missioni principali e secondarie senza indicare luoghi specifici.
Il remake include anche un’arena dei mostri incentrata sugli scontri con i boss e sui «pensieri delle fate», ma la recensione giudica limitate queste aggiunte. Apprezza la presentazione, i dungeon, i controlli e le opzioni pensate per rendere il gioco più comodo, ma segnala la struttura datata, la piana centrale spoglia e i combattimenti relativamente semplici. Si stima che la storia principale richieda dalle 15 alle 20 ore; completando i contenuti aggiuntivi, il totale può arrivare a 30 ore.
Fonti: Jeuxvideo.com.