La tendenza a collezionare prodotti non aperti ha raggiunto livelli estremi, con molti appassionati che acquistano videogiochi, action figure, scatole Pokémon e set Lego senza mai rompere il sigillo. Tuttavia, rimane aperta la domanda se questa strategia sia finanziariamente sostenibile specificamente per i videogiochi. Sebbene le copie sigillate di due o tre decenni fa vendano oggi per centinaia o addirittura migliaia di euro, è difficile prevedere risultati simili per i titoli attuali basati su disco.

In generale, un gioco perfettamente sigillato ha un valore significativamente superiore rispetto a una copia aperta, anche se quest'ultima è inutilizzata e in ottime condizioni. Tuttavia, il potenziale di profitto è limitato perché i titoli stampati in decine di milioni di copie possiedono statisticamente poco valore. Per massimizzare i rendimenti, i collezionisti devono concentrarsi su titoli di nicchia, giochi che sono stati rapidamente ritirati dal mercato o quelli che sono usciti di produzione. Conservare copie sigillate di franchise di massa come FC o Call of Duty è generalmente considerato inutile.

Inoltre, mantenere un gioco sigillato impedisce che esso assolva al suo scopo principale: essere giocato. Alcune persone aggirano questo problema acquistando due copie: una da tenere sigillata e una da giocare, ma questo approccio aumenta drasticamente i costi. Attualmente, la probabilità che un blockbuster moderno generi profitti significativi in futuro è piuttosto bassa. La situazione è diversa per il gaming retrò; se un collezionista incontra un titolo vintage ancora sigillato, è consigliabile non aprirlo, poiché questi oggetti potrebbero effettivamente diventare piccoli tesori.

Fonti: Everyeye.it.