La recente rivelazione del titolo a una sola parola per The Elder Scrolls 6, identificato come Sentinel, ha suscitato immediati confronti con gli annunci importanti effettuati all'inizio di quest'anno da Blizzard, un altro studio di proprietà di Xbox. Durante la BlizzCon di settembre, Blizzard ha sorpreso il settore svelando Diablo 5 e un reboot di StarCraft. Sebbene quelle rivelazioni includessero trailer cinematografici e interviste con i creativi, condividevano una caratteristica critica con l'anticipazione di Bethesda: l'annuncio di date di uscita molto lontane nel futuro, specificamente la primavera del 2029 per Diablo 5 e il 2030 per StarCraft.

Questo approccio sfida il consenso attuale dell'industria, che generalmente consiglia di mantenere le rivelazioni vicine alle date di lancio per evitare lo scetticismo che ha afflitto il settore dei videogiochi durante i primi anni 2010. La leadership di Bethesda è ben consapevole di questa dinamica; il capo dello studio Todd Howard ha ammesso a marzo di rammaricarsi di aver annunciato The Elder Scrolls 6 nel 2018, una decisione seguita da otto anni di silenzio e frustrazione della comunità. Nonostante questa storia, l'attuale strategia di pubbliche relazioni sembra spostarsi verso dichiarazioni audaci e anticipate.

Gli analisti suggeriscono che combinare la rivelazione di Sentinel con le recenti presentazioni di Blizzard e la roadmap franca di Bethesda di inizio anno indichi un modello coordinato tra gli studi di proprietà di Xbox. Questa tattica si allinea con l'obiettivo dichiarato della nuova CEO di Xbox, Asha Sharma, di pubblicare più giochi all'interno delle maggiori franchise del gruppo con maggiore frequenza. Gli annunci potrebbero servire come segnale alla leadership che questi studi stanno accelerando lo sviluppo durante un periodo segnato da incertezze e licenziamenti in tutta la divisione.

Esistono diverse teorie riguardo alle ragioni dietro questa spinta di marketing aggressiva. Una possibilità è che Sharma stia preparando la divisione Xbox per una potenziale vendita, mantenendo franchise di alto profilo come Fallout e The Elder Scrolls sotto i riflettori per preservarne il valore. Un'altra teoria suggerisce che questi annunci siano progettati per attrarre partner di Hollywood evidenziando il potenziale cross-mediale di queste proprietà prima ancora del loro lancio. In alternativa, questo potrebbe semplicemente riflettere un nuovo stile aziendale sotto Sharma, caratterizzato da comunicazioni frequenti e franche che tengono Xbox al centro dell'attenzione indipendentemente dagli svantaggi immediati.

Indipendentemente dalla motivazione specifica, questo segna un ritorno a un'era più antica del marketing dei videogiochi in cui i titoli principali vengono annunciati anni prima della loro uscita. Se questa tendenza continuerà, i fan possono aspettarsi annunci simili privi di contesto per future entrate nelle franchise come Forza Horizon, Halo, Doom, Fallout e Microsoft Flight Simulator, sebbene il gameplay effettivo rimanga lontano.

Fonti: Polygon.