Il molto atteso riavvio di Fable da parte di Playground Games non includerà alcuna forma di multiplayer cooperativo, segnando una significativa deviazione dalle meccaniche stabilite nei sequel della serie. Mentre il Fable originale si concentrava su un sistema di moralità in cui le azioni del giocatore alteravano l'aspetto dell'eroe e la percezione pubblica, Fable 2 e Fable 3 hanno introdotto modalità co-op locali che permettevano agli amici di condividere l'avventura. Secondo una FAQ rilasciata dallo sviluppatore, il nuovo titolo, programmato per l'uscita nel prossimo febbraio, sarà esclusivamente single-player.
La decisione elimina una funzionalità che molti considerano integrante dell'identità del franchise, in particolare riguardo a Fable 3. In quell'episodio, la modalità co-op è stata significativamente migliorata rispetto al suo predecessore; il secondo giocatore, designato come "Eroe", ha goduto di piena parità con il primo giocatore, inclusa la personalizzazione completa dell'aspetto, dell'inventario e delle abilità. Questa dinamica è diventata particolarmente rilevante durante la missione "Il Peso del Mondo" del gioco, dove i giocatori gestivano le finanze del regno e prendevano difficili scelte morali per finanziare un esercito contro una minaccia esistenziale. Giocare con un amico ha trasformato questi segmenti di gestione in veri dibattiti su politiche come il ripristino del lavoro minorile rispetto al finanziamento delle scuole o la conversione dei rifugi in bordelli per generare entrate.
L'assenza del co-op nel riavvio spicca dato l'attuale panorama dei titoli Xbox, dove altri importanti studi hanno dato priorità al multiplayer locale. Ad esempio, The Coalition ha reso il co-op locale una caratteristica non negoziabile per Gears of War: E-Day, e anche Halo: Campaign Evolved è stato lanciato con questa capacità. Poiché sempre meno sviluppatori AAA si concentrano sul co-op locale, la scelta di Playground Games di escluderlo da Fable rappresenta un'opportunità mancata per continuare una tradizione che permetteva ai giocatori di sperimentare insieme le conseguenze delle loro azioni. I fan che in passato si sono affidati a questi giochi per esperienze condivise durante tempi incerti dovranno ora cercare altrove quel tipo specifico di gameplay comunitario.
Fonti: Polygon.