Arc Raiders presenta un paesaggio sonoro distintivo, costruito a partire da registrazioni insolite, tra cui un campione musicale creato usando un pianoforte trovato nella Zona di esclusione di Chernobyl. Secondo gli sviluppatori del gioco, qualcuno è entrato nell’area e ha prodotto una libreria di campioni ricavata dal vecchio strumento, che il team ha poi acquistato e utilizzato nel gioco.
Gli ambienti relativamente silenziosi del gioco lasciano spazio a dettagli come gli spari in lontananza, le macchine ARC in movimento e il suono dei razziatori che perquisiscono gli edifici abbandonati. Anche gli strumenti scoperti tra le macerie contribuiscono all’atmosfera e hanno funzioni pratiche nel gameplay: i giocatori possono usare i loro suoni per interagire con gli altri o attirare i nemici ARC in trappole e distrazioni.
Una delle prime idee di gameplay prevedeva di dare ai giocatori una tromba. Il concetto è stato infine sostituito dalla granata esca, ma in seguito il gioco ha aggiunto diversi strumenti utilizzabili, tra cui il pianoforte, la chitarra, l’armonica, il flauto, il banjo, il flauto dolce e lo shaker.
Gli sviluppatori hanno dichiarato che i compositori Patrik Andrén e Johan Söderqvist trascorrono da quasi sette anni esplorando il mondo del gioco. La loro esperienza come musicisti anche esecutori offre loro inoltre collegamenti con musicisti jazz svedesi, contribuendo a creare librerie sonore distintive per Arc Raiders.
Il team ha utilizzato più dei semplici strumenti tradizionali. Oltre ai sintetizzatori grezzi per i suoni legati agli ARC, i compositori hanno collegato diversi frutti a un sintetizzatore per produrre effetti ancora più strani. Söderqvist ha spiegato che una sessione di registrazione di tre ore può produrre soltanto circa tre minuti di materiale utilizzabile, ma quelle brevi sezioni possono fornire suoni che sarebbe difficile ottenere in qualsiasi altro modo.
Fonti: PC Gamer.