Embark Studios ha affrontato l’uso di voci generate dall’IA in Arc Raiders in un nuovo video condotto da Danny O’Dwyer. Il direttore creativo Stefan Strandberg e altri membri dello studio spiegano perché il gioco abbia usato la recitazione vocale con IA, una decisione che ha suscitato critiche da parte dei giocatori e dei giornalisti specializzati in videogiochi.

Una delle spiegazioni riguarda il numero di varianti dei dialoghi necessarie per le comunicazioni di gioco, compresi i ping pubblici che trasmettono informazioni durante le partite. Il direttore audio Bence Pajor afferma che registrare ogni versione sarebbe poco pratico e osserva che gli attori «impazzirebbero» se gli venisse chiesto di recitare tutto il materiale.

Nel video compaiono anche due doppiatori del gioco, che sembrano difendere l’uso dell’IA, anche se il resoconto originale osserva che i loro commenti potrebbero essere privi di contesto. In seguito, spiegano di essersi chiesti se potessero davvero considerare proprie le interpretazioni, dato che gran parte del materiale non era stata effettivamente realizzata da loro, e di essere giunti alla conclusione che non potevano farlo.

Arc Raiders è uscito nell’ottobre 2025 con un mix di voci umane e generate dall’IA. Nel marzo 2026, Embark ha dichiarato di aver iniziato a sostituire le voci generate dall’IA con registrazioni di attori umani. Nel nuovo video, lo studio afferma di essere rimasto in silenzio dopo le critiche e di aver invece lavorato per registrare nuovamente le battute. Strandberg dice che lo studio non si occupa di sostituire gli attori e sostiene che gli interpreti dovrebbero essere celebrati e avere più spazio.

La discussione nel video ha riportato l’attenzione sulla decisione iniziale dello studio e sulla successiva sostituzione delle battute generate dall’IA. Il resoconto originale osserva che il cambiamento è avvenuto in seguito alle critiche di giocatori e giornalisti, mentre Embark presenta il proprio approccio come un tentativo di prendere più seriamente il ruolo dei doppiatori.

Fonti: Kotaku.