Al momento della pubblicazione del report, nel 2026 erano stati pubblicati su Steam quasi 23.000 giochi, e un numero crescente dichiarava l’uso dell’IA generativa. All’evento Steam Indie Connect in Corea del Sud, il 27 ottobre, i rappresentanti del team commerciale di Valve Tom Giardino e Marc Wilkinson hanno riconosciuto le preoccupazioni relative alla clonazione dei giochi, ma hanno affermato che l’azienda non intende vietare agli sviluppatori di usare l’IA.

I dati di SteamDB citati nel report indicano che 175 giochi pubblicati nel 2023 dichiaravano l’uso dell’IA generativa, rispetto ai circa 2.200 del 2024, 4.700 del 2025 e 8.900 del 2026. Questi totali vanno considerati con cautela: prima del 2024 non era obbligatorio dichiarare tale uso e non è chiaro se tutti gli studi comunichino l’impiego di questa tecnologia.

Secondo GamesChart, è aumentata anche la quota delle uscite che dichiarano l’uso dell’IA. È passata dall’1,4% nel gennaio 2024 al 14,3% nel settembre dello stesso anno, per poi raggiungere il 22,6% nel settembre 2025 e il 45,8% nel settembre 2026. Tra il 1° e il 27 ottobre, la percentuale era del 50,6%. I dati comprendono applicazioni diverse, tra cui contenuti di gioco e illustrazioni promozionali create con l’IA.

Per alcuni studi indipendenti, la preoccupazione non riguarda semplicemente il crescente impiego dell’IA, ma la possibilità che questa possa aiutare altri a copiare i loro giochi. All’evento, ai rappresentanti di Valve è stato chiesto dei presunti tentativi di estorsione in cui gli sviluppatori venivano minacciati di vedere i propri giochi copiati e pubblicati prima degli originali, a meno che non pagassero un riscatto. Secondo quanto riferito, Digital Sun, lo studio che ha realizzato Moonlighter, ha annullato una demo pubblica per timore che il suo lavoro potesse essere riprodotto.

Giardino ha detto che la clonazione esisteva già prima dell’IA, anche se la tecnologia può accelerarla. Ha consigliato agli studi di costruire una comunità solida e di continuare a migliorare i propri giochi, così da renderli più difficili da replicare. La posizione di Valve, ha affermato, è che l’azienda non vuole stabilire quali strumenti gli sviluppatori possano utilizzare.

Steam richiede agli sviluppatori di dichiarare determinati utilizzi dell’IA generativa. Da gennaio 2024, le informazioni sui contenuti pertinenti generati dall’IA sono mostrate sulle pagine dei giochi. Nel 2026 Valve ha chiarito che l’obbligo riguarda i contenuti presenti nei giochi e quelli usati per promuoverli, ma non l’IA impiegata esclusivamente come ausilio allo sviluppo. L’uso dell’IA, quindi, non costituisce di per sé un motivo per rifiutare un gioco.

Per gestire il volume delle uscite, Steam si affida ai propri sistemi di raccomandazione. Wilkinson ha detto che, durante i primi due giorni dello Steam Next Fest, i giochi vengono mostrati in modo quasi casuale, prima che entrino in funzione le raccomandazioni personalizzate. I rappresentanti hanno affermato che Valve sta lavorando a dei miglioramenti, evitando al contempo di limitare l’accesso degli sviluppatori alla piattaforma.

Fonti: Jeuxvideo.com.