Weekly Shonen Jump, pubblicato da Shueisha, ha registrato una pietra miliare storica scendendo sotto il milione di copie in circolazione per la prima volta. Questa cifra rappresenta una diminuzione significativa rispetto all'era d'oro della rivista, quando distribuiva oltre sei milioni di copie nei negozi giapponesi. Il declino riflette un cambiamento più ampio nel comportamento dei consumatori, poiché i fan si rivolgono sempre più ad app digitali e siti web per accedere ai capitoli invece di acquistare le edizioni fisiche.
Questo calo sostanziale dell'interesse ha suscitato una notevole discussione all'interno del settore, in particolare riguardo ai giovani lettori giapponesi che leggono meno frequentemente. Di conseguenza, i principali editori, tra cui Shueisha, Kodansha e altri, stanno adattando i loro modelli di business. Hanno abbracciato le applicazioni digitali, vendendo volumi e capitoli singoli online offrendo al contempo accesso gratuito agli episodi recenti per attrarre il pubblico.
Secondo The Japan News, Shueisha sta ora sfruttando la sua app Shonen Jump Plus per promuovere titoli come "Spy×Family" e "Kaiju No. 8", allontanandosi dall'epoca in cui circolavano 6,53 milioni di unità settimanali grazie a franchise come Dragon Ball. La nuova strategia si concentra sulla creazione di proprietà con appeal globale per vendere i diritti delle serie, film, merchandising, giochi e altri utilizzi.
Demon Slayer funge da esempio primario di questo approccio; la sua adattamento cinematografico estremamente popolare ha generato un enorme interesse nella licenza di articoli correlati. Attualmente, Shueisha deriva il 50% del suo fatturato dalle attività legate alle proprietà, tra cui licenze e partnership. Man mano che le vendite fisiche diminuiscono, queste aziende fanno sempre più affidamento sui segmenti digitali e sulle licenze per compensare.
Le vendite fisiche non sono più la metrica primaria per questi editori; invece, danno priorità alla forza delle loro proprietà e al loro potenziale di generare entrate attraverso canali diversificati. Questo cambiamento assicura che i franchise popolari continueranno a prosperare grazie alle collaborazioni con marchi globali piuttosto che scomparire per fare spazio a nuovi titoli.
Fonti: Eurogamer Portugal.