PlayStation 5 ha visto grandi successi, tra cui God of War Ragnarök, Marvel’s Spider-Man 2, Elden Ring e Baldur’s Gate 3. Ma, accanto a questi successi, diverse uscite hanno deluso i giocatori o non sono riuscite a esprimere il proprio potenziale. Ecco cinque giochi che sono stati criticati per i risultati o per la loro realizzazione.

Babylon’s Fall si è rivelato un fallimento particolarmente clamoroso. Il gioco di ruolo d’azione multigiocatore ha faticato ad attirare giocatori dopo il lancio e Square Enix ne ha chiuso i server in meno di un anno. L’accoglienza è stata particolarmente sorprendente, considerando che il gioco era stato sviluppato da PlatinumGames, uno studio noto per i giochi d’azione.

The Callisto Protocol è arrivato con grandi aspettative. Striking Distance Studios e l’editore Krafton lo hanno presentato come una produzione di primo piano, mentre il suo direttore, Glen Schofield, aveva contribuito a creare il Dead Space originale. Il gioco ha impressionato per la sua presentazione tecnica e la regia cinematografica, ma il gameplay, la storia e il design dei livelli non sono riusciti a convincere. Un sistema di controllo problematico ha alimentato le critiche e, alla fine, il titolo non ha raggiunto le proprie ambizioni.

Exoprimal di Capcom ha messo i giocatori al centro di battaglie multigiocatore contro i dinosauri, ma il gameplay è stato giudicato derivativo e i contenuti disponibili limitati. Queste carenze hanno fatto sì che l’esperienza diventasse ripetitiva col tempo. Il gioco non ha ottenuto risultati commerciali significativi e, entro un anno, Capcom ha annunciato che avrebbe smesso di pubblicare nuovi aggiornamenti.

Forspoken non era necessariamente un brutto gioco, ma non è riuscito a lasciare il segno che Square Enix sperava. Il gioco di ruolo d’azione a mondo aperto era incentrato sul combattimento magico, ma la sua storia, i dialoghi e i personaggi sono stati ampiamente giudicati poco memorabili. Anche la scarsa profondità del gameplay ha fatto sì che l’esperienza perdesse mordente col tempo, lasciando la sua notevole presentazione tecnica senza elementi sufficienti a distinguerla dagli altri giochi del genere.

God of War Sons of Sparta ha portato la serie in una direzione diversa, trasformandosi in uno spin-off metroidvania in 2D. Secondo la fonte, il suo principale punto debole non era un grave difetto di progettazione, bensì la mancanza di originalità: il suo approccio familiare faticava a distinguersi da giochi del genere più innovativi. Nonostante la reputazione del franchise, lo spin-off è presto scomparso dall’attenzione del pubblico.

Fonti: Everyeye.it.