La chiusura di BioWare ha riportato l’attenzione sulla serie Mass Effect, ma Dragon Age comprende anche quattro distinti giochi di ruolo e 15 anni di storie ambientate nel Thedas. Sebbene The Veilguard lasci alcuni fili narrativi irrisolti, sembra anche offrire una certa chiusura narrativa. Ecco alcuni dei momenti che hanno reso memorabile la serie, a partire da Dragon Age: Origins.

Origins si apre con una delle sei storie di background, determinate dalla razza e dalla classe scelte dal giocatore. Un nobile umano affronta una tragedia familiare, un nano senza casta lotta per trovare il proprio posto a Orzammar e un mago lascia il Circolo, tra le altre possibilità. Queste introduzioni influenzano il modo in cui il protagonista viene visto in seguito e offrono ai giocatori diversi punti d’accesso al mondo. I giochi successivi hanno ripreso l’idea di background distinti, ma Origins l’ha sviluppata più a fondo.

L’introduzione di Morrigan nelle prime fasi del gioco la presenta come una presenza imponente e misteriosa. L’interpretazione vocale di Claudia Black contribuisce a trasmettere il senso di superiorità e il distacco della Strega delle Terre Selvagge dal resto del gruppo. Col senno di poi, la sua prima apparizione è particolarmente notevole perché i giocatori sanno quanto della storia del Thedas sarà destinata a vedere.

Uno dei tradimenti che definiscono Origins avviene durante la battaglia contro la prole oscura. Il giocatore ha il compito di segnalare l’arrivo dei rinforzi, ma Loghain Mac Tir ordina alle sue forze di ritirarsi, lasciando re Cailan e l’esercito ad affrontare la Prole. La decisione trasforma la tensione latente che circonda la battaglia in una devastante conseguenza personale.

Il gioco lascia spazio anche a momenti più leggeri attraverso le interazioni del gruppo con il Mabari del giocatore. I compagni possono prenderlo in giro chiamandolo un bastardo tutto arruffato, mentre il suo carattere affettuoso dimostra chiaramente che quel temibile combattente è anche un compagno di buon cuore.

Alcune scelte mettono alla prova la lealtà in modo più duro. Se il giocatore profana l’Urna delle Sacre Ceneri, la devota Leliana e Wynne possono rivoltarglisi contro, indipendentemente da quanto siano progredite le loro storie personali. La loro improvvisa decisione di combattere il protagonista fa sì che la fede conti più dell’amicizia o dell’amore.

Un altro incontro inquietante coinvolge Flemeth, la madre di Morrigan. Morrigan chiede al giocatore di ucciderla, sostenendo che Flemeth intenda impossessarsi del corpo della figlia. Il giocatore può invece risparmiare Flemeth in cambio di un vecchio libro degli incantesimi, oppure affrontarla nella sua forma di drago. Sconfiggerla non offre una conclusione chiara: lascia il giocatore con più domande e con la sensazione che Flemeth sia al di là della comprensione ordinaria.

Il Landsmeet riunisce molte delle scelte del giocatore in uno scontro politico sul futuro del Ferelden. Le relazioni e le decisioni maturate nel corso di decine di ore influenzano lo svolgimento dell’incontro e ciò che accade a Loghain. La missione dimostra come il gioco possa far sembrare diverso uno stesso momento di svolta, a seconda del percorso seguito da ciascun giocatore.

Verso la fine, Morrigan propone un rituale di magia del sangue per impedire che il giocatore o Alistair muoiano quando l’Arcidemone verrà sconfitto. Il rituale trasferirebbe l’anima dell’Arcidemone in un bambino non ancora nato e Morrigan offre ben poche rassicurazioni su ciò che questo potrebbe comportare. La decisione chiede ai giocatori di soppesare il pericolo e la possibilità di salvare una vita, affidandosi in gran parte a quanto si fidino di lei.

Dragon Age II riprende le conseguenze di Origins, compresa la possibilità che il giocatore abbia ucciso Flemeth. Senza saperlo, Hawke la porta in salvo grazie a un amuleto incantato, permettendole di tornare. La scena collega le azioni di un protagonista alla storia di un altro e mostra come gli eventi di giochi diversi possano intrecciarsi.

Il sequel cambia anche il funzionamento delle relazioni. Il suo sistema di Amicizia e Rivalità consente ai giocatori di stringere legami sia sostenendo le convinzioni di un compagno sia mettendole in discussione, invece di limitarsi a dargli ragione. Queste scelte possono cambiare il tono di una relazione, compresa una storia d’amore. Le tensioni che ne derivano, come quelle di una storia d’amore basata sulla Rivalità tra un mago e Fenris, sono diventate un tratto distintivo della caratterizzazione del gioco.

Il ritorno di Isabela è un altro momento memorabile legato a un compagno. Inizialmente lascia Kirkwall portando con sé il tomo ricercato dai Qunari, e il suo eventuale ritorno dipende dal rapporto che il giocatore ha costruito con lei. Se torna, affronta il capo dei Qunari e le conseguenze delle proprie azioni. Il giocatore deve decidere se consegnarla o difenderla, trasformando la sua scelta di tornare in una prova di fiducia.

Difendere Isabela può portare a un duello con l’Arishok. L’esito dello scontro varia in base all’opinione che ha di Hawke, ma il combattimento uno contro uno offre una delle sequenze d’azione più memorabili di Dragon Age II. La vittoria conferisce inoltre a Hawke il titolo di Campione di Kirkwall.

La missione finale di Merrill porta a una dolorosa conclusione il suo lungo conflitto con il clan. La sua ricerca della storia perduta del clan l’ha portata a collaborare con un demone, mentre la guida del clan, Marethari, alla fine si sacrifica per impedire che Merrill venga posseduta. Il giocatore può sostenere Merrill o incolparla, e i membri rimasti del clan potrebbero diventare ostili. Ne risulta uno scontro profondamente personale, plasmato da anni di disaccordi.

La distruzione della Chantry di Kirkwall è uno dei momenti più sconvolgenti di Dragon Age II. Anders, un mago segnato da una vita di prigionia e oppressione, compie l’attacco, dando inizio a un conflitto più ampio e costringendo il gruppo a schierarsi. La scena rappresenta una svolta drammatica, e le reazioni dei compagni mettono alla prova i loro rapporti con Hawke.

Inquisition colpisce ancora prima che la storia abbia inizio. Il menu principale mostra maghi e templari in marcia verso un edificio lontano. Invece di sembrare pronti a combattere, i gruppi contrapposti sembrano dirigersi verso un possibile incontro di pace: un’immagine sorprendente dopo gli eventi di Dragon Age II.

Fonti: Kotaku.