Nintendo ha spiegato la direzione artistica alla base del suo prossimo Remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, il cui design dei personaggi ha diviso alcuni fan di lunga data. Il gioco per Switch 2 dà a Link, Zelda e agli altri personaggi un aspetto simile a quello dei burattini, invece di puntare a un fotorealismo rigoroso.
La direttrice artistica Aya Shida ha affermato che il team voleva sfruttare le capacità della console per creare un mondo ricco di dettagli, ma che il realismo, da solo, non era l’obiettivo. Gli sviluppatori hanno cercato di preservare il contrasto tra l’ambientazione oscura e suggestiva di Hyrule e i personaggi colorati e stravaganti del gioco originale, una combinazione che Shida ha descritto come fondamentale per la sua qualità misteriosa e onirica.
Shida ha detto che il team artistico ha adottato idee come un «effetto da spettacolo di burattini» e l’aspetto analogico dei film realizzati con effetti pratici, per aiutare i personaggi a integrarsi nel mondo fantastico. Il team ha esplorato questo approccio attraverso schizzi dei personaggi e un modello 3D dettagliato del Grande Albero Deku, per poi presentare il concept al produttore Eiji Aonuma.
Aonuma ha affermato che il gioco originale per Nintendo 64 era stato progettato per sembrare all’avanguardia, non nostalgico. Nello sviluppare il remake, però, il team lo ha riguardato con un senso di nostalgia, da cui è scaturito lo stile analogico ispirato agli spettacoli di burattini. Ha detto che, da sviluppatore del gioco originale, la direzione creativa gli è sembrata sensata.
Il remake dovrebbe arrivare su Nintendo Switch 2 nel corso di questa settimana.
Fonti: Polygon.